Nuove regole per i prodotti di quarta gamma. Da agosto in vigore. 

Si tratta  degli ortofrutticoli freschi che, dopo la raccolta, sono sottoposti a processi tecnologici di minima entità finalizzati a garantirne la sicurezza igienica e la valorizzazione, seguendo le buone pratiche di lavorazione.

I prodotti di quarta gamma sono frutta, la verdura e, in generale, gli ortaggi freschi, a elevato contenuto di servizio, confezionati e pronti per il consumo.

Dallo scorso 13 agosto sono entrate in vigore le nuove regole previste dal decreto attuativo dell’articolo 4 della legge 77 del 2011, che riguardano la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di 4/a gamma.

Tra gli obblighi è previsto quello di mantenerli ad una temperatura inferiore agli 8 gradi, con il rischio di farli sparire dagli scaffali dei supermercati e dai negozi non attrezzati con frigoriferi adatti.  Sono prodotti che si sono affermati sul mercato per la loro comodità e praticitàspiega Agostino Macrì dell’Unione Nazionale Consumatorianche se, ovviamente, queste qualità si pagano.

Il nuovo decreto è un “passo avanti – prosegue – in materia di sicurezza alimentare e verso la trasparenza e la corretta informazione del consumatore“, che potrebbe però comportare un aumento dei costi.

Tra le novità disposizioni figura anche il limite massimo del 40%  di “ingredienti di origine vegetale non freschi o secchi” sul totale del prodotto finito.

Sulla confezione, inoltre, dovranno essere riportate “in un punto evidente dell’etichetta” per poter essere “facilmente visibili e chiaramente leggibili“, a fianco alla tipologia del prodotto, anche le diciture “lavato e pronto per il consumo”, oppure “prodotto lavato e pronto da cuocere”.

Inoltre, dovranno essere riportate, obbligatoriamente anche, le istruzioni per l’uso, le disposizioni sulla conservazione ”a temperatura inferiore agli 8°C” ed il limite di utilizzo “entro due giorni dall’apertura della confezione” e comunque non oltre la data di scadenza.