Un birrificio di Pederobba, in provincia di Treviso, inizierà a produrre bottiglie riconoscibili al tatto.

L’annuncio sul sito dell’azienda 32 Via dei Birrai che si presenta come «il primo birrificio artigianale a inserire una scritta in Braille direttamente sul vetro della bottiglia» per le persone non vedenti.

L’idea è nata da Loreno Michielin, cofondatore e responsabile commerciale dell’azienda, che attraverso l’esperienza diretta di un amico ha toccato con mano le problematiche dei non vedenti nella scelta di una bottiglia: «Mi ha sempre colpito il fatto che ogni gesto per me scontato, come scegliere una bottiglia, per lui possa rappresentare una sfida pressoché insormontabile – ha spiegato Michielin -. Questo è il mio piccolo contributo per aiutarlo». Le persone con problemi legati alla vista – non vedenti e ipovedenti – sono lo 0,22 per cento della popolazione, ma nella vita quotidiana non possono riconoscere il contenuto di una contenitore chiuso.

Da ora in poi la scritta «Birra 32» che caratterizza l’etichetta sarà impressa anche nei caratteri dell’alfabeto Braille direttamente sui contenitori dell’azienda di Pederobba, che saranno subito distinguibili al tatto. I non vedenti potranno così capire subito quale birra abbiano in mano tra le otto diverse prodotte dal birrificio.

Le nuove bottiglie oltre a rispondere alle esigenze dei non vedenti, sono frutto di attenzione nei confronti nell’ambiente. La ditta Verallia, infatti, si impegnerà a produrre i contenitori arrivando a una percentuale di vetro riciclato del 90 per cento e a ridurre le emissioni e i consumi connessi alla propria attività. Il tutto senza rinunciare al gusto estetico che ha sempre caratterizzato le bottiglie e la grafica di 32 Via dei Birrai.

Il 7 novembre è la data in cui la nuova confezione di Birra 32 sarà commercializzata.