L’azienda vinicola del Friuli Venezia Giulia Fossa Mala ha recentemente ottenuto la certificazione internazionale di sostenibilità “Friend of the Earth” per la propria produzione di vino

L’azienda Fossa Mala di Fiume Veneto, in provincia di Pordenone, ha ottenuto per i propri vini il marchio “Friend of the Earth” (“amico della terra”), un progetto non-profit per la certificazione dei prodotti da agricoltura e allevamento sostenibili.

In seguito alla positiva esperienza del programma di certificazione “Friend of the Sea” per la pesca e l’acquacoltura sostenibili, “Friend of the Earth” è nato per la certificazione agricola sostenibile a livello internazionale, basata sulle linee guida Safa della Fao per l’agricoltura e l’allevamento sostenibili.

Fossa Mala è risultata conforme ai severi requisiti di sostenibilità di “Friend of the Earth”, come la conservazione della fauna e flora presenti nel sito agricolo; una gestione adeguata di suolo, acqua ed energia e la loro protezione; la responsabilità sociale d’impresa. Da questo momento, tutti i prodotti dell’azienda potranno quindi esporre il logo ufficiale di certificazione.

Situata nello storico complesso di Villa Fossa Mala, l’azienda produce vini Doc Grave del Friuli e comprende i vigneti, la cantina, il ristorante, l’enoteca, il maneggio e l’agriturismo. In un’estensione di 30 ettari di vigneto la cantina produce vini bianchi e rossi, da vitigni autoctoni e internazionali, tra i quali ricordiamo Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Refosco, Friulano e Merlot.

Tra le altre attività, l’azienda fa attenzione a proteggere gli ecosistemi naturali presenti al suo interno, tramite le pratiche di imboschimento e inerbimento. L’implementazione dei pannelli solari ha consentito di aumentare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

“Aver ottenuto la certificazione ‘Friend of the Earth’ è un passo importante per la nostra azienda,” afferma Katia Roncadin, proprietaria e Ceo di Fossa Mala. “Avevamo già sviluppato diverse pratiche per la sostenibilità e siamo felici di impegnarci ulteriormente per il rispetto dell’ambiente.”