Molti Grand Cru della tenuta altoatesina Alois Lageder sono già certificati Demeter e ora anche il Pinot Nero si avvicina alla meta

Il Pinot Nero viene coltivato da più di 100 anni nei vigneti della Tenuta Krafuss, situata sulla collina di S.Michele / Appiano-Montagna, in provincia di Bolzano a un’altitudine di 430-450 metri s.l.m.. Un vero e proprio balcone naturale che si affaccia a valle, con una favorevole esposizione a sud-est e un microclima sempre fresco e ventilato. I terreni sono argillosi, rocciosi, calcarei di origine morenica. Nel 1991 sono stati impiantati ad alta densità nuovi e selezionati cloni di Pinot Nero. Dal 2013 le viti di questo maso sono coltivate con metodo biodinamico.

Krafuss Pinot Noir (credit: Alois Legeder)

Krafuss Pinot Noir (credit: Alois Legeder)

“Il Pinot Nero è sicuramente una delle varietà più difficili da coltivare e vinificare. Dal momento in cui ho convinto mio nonno Roland Riz, proprietario delle Tenuta, a convertire la coltivazione al metodo biologico-dinamico, sapevo che sarebbe stata una bella sfida. A maggior ragione, ora dopo quasi tre anni di lavoro intenso, siamo molto soddisfatti dei risultati e vicini alla certificazione Demeter per gli standard biodinamici. Ancora una volta abbiamo potuto constatare che questo metodo di coltivazione aiuta la vite a sviluppare una resistenza sorprendente e a svilupparsi in maniera armonica”.

Espressione pura del territorio, il Krafuss Pinot Noir di Alois Lageder fa parte dell’assortimento dei Masi, i Grand Cru della Tenuta Alois Lageder, prodotti nei migliori vigneti della proprietà. Nella stessa linea i vini già certificati come biodinamici sono Viognier-Pinot Grigio-Chardonnay, Chardonnay, Kalterersee Classico, Merlot, Merlot-Cabernet-Lagrein, Cabernet, Cabernet Sauvignon.

Fondata nel 1823 e guidata oggi dalla quinta e sesta generazione della famiglia, l’azienda è oggi sinonimo di qualità nella tradizione enoica altoatesina. Oltre a gestire i vigneti di proprietà, coltivati con metodi biologico-dinamici su una superficie di circa 50 ettari, l’azienda collabora da decenni con viticoltori provenienti da diverse zone dell’Alto Adige. L’orientamento ecocompatibile seguito in agricoltura trova realizzazione anche nella costruzione della nuova cantina – inaugurata nel 1995 – che ha dato una spinta decisiva all’architettura sostenibile in Alto Adige.