Sono 14 le aziende di Friuli, Veneto e Trentino Alto Adige presenti a “Vini da Terre Estreme”, la manifestazione di vini coltivati in terre aspre e impervie, in programma a Mogliano Veneto il 30 e il 31 ottobre

C’è Gaspare Buscemi, che dal suo Collio ormai porta ovunque la nomea di “artigiano del vino”, per quei vini prodotti senza mai ricorrere a sostanze estranee al partimonio qualitativo delle loro uve. E poi ci sono i produttori trentini del consorzio Cembrani Doc, che dietro a quei muretti a secco affacciati sulla Val di Cembra hanno unito le loro storie e le passioni di sette famiglie. C’è poi il vino cullato dalla laguna, quello dell’Orto di Venezia, dell’Isola di sant’Erasmo, prodotto da antichi vitigni coltivati nel rispetto delle dinamiche naturali.

Le storie di questi viticoltori saranno a “Vini da Terre Estreme”, l’evento che tra il 30 e il 31 ottobre torna a Mogliano Veneto per celebrare a Villa Braida l’unicità del vino estremo, quello prodotto con uve coltivate in zone sconosciute, geograficamente impervie, in minuscoli fazzoletti di terra strappati in condizioni ardue alla montagna o al mare.

Tra le oltre 50 aziende presenti, italiane e croate, 14 vengono dal Nord Est d’Italia:

Gaspare Buscemi per il Friuli; Cembrani Doc, Alfio Nicolodi, Zanotelli, Lieselehof dal Trentino Alto Adige; Ardari – Terre di Molina, De Bacco, Le Battistelle, Orto di Venezia Isola di Sant’Erasmo – Venezia, Pian delle Vette, Marco Sambin, Vini Marcus, Terre dei Gaia Viecelli, Zucchetto Paolo dal Veneto

Anche quest’anno “Vini da Terre Estreme” si prepara a riunire la migliore tradizione enoica “estrema” italiana e non solo. Dal Ticino al Trentino Alto Adige, dalla Sardegna alla Val d’aosta, dalle piccole isole del Mediterraneo alle Cinque Terre e, per la prima volta, la manifestazione ospita anche i vini estremi della Croazia,  dell’Istria e delle isole della Dalmazia e una piccola selezione di cantine che producono vino biodinamico.

Oltre 300 le etichette presenti e un programma fitto di seminari, workshop e degustazioni, sotto la guida di tre sommelier d’eccezione: Alessandro Scorsone, volto noto de “La prova del cuoco” di Rai 1, miglior sommelier italiano nel 2008; Adua Villa, per dieci stagioni ne “La prova del cuoco”, ha condotto le rubriche sul vino per UnoMattina e UnoMattina Estate su Rai 1, ed è stata ospite della rubrica “Gusto” del Tg 5 per due stagioni; Mira Samic, sommelier e firma slovena, è docente alla Scuola Enologica di Lubjana, compila la carta dei vini per ristoranti di prim’ordine in Slovenia e Croazia, tiene conferenze e recensisce vini.