Il produttore di 89 anni, premiato a novembre, continua una tradizione di vignaioli attivi dal 1600 in provincia di Treviso

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti ha assegnato il premio Romano Levi per il vignaiolo dell’anno a Luigi Gregoletto, storico produttore veneto la cui famiglia è legata alle vigne da generazioni. La premiazione è avvenuta durante il Mercato dei vini organizzato da Fivi a Piacenza il 26 e il 27 novembre.

Per la Federazione presieduta da Matilde Poggi la scelta di Luigi Gregoletto è stata dovuta al fatto che “rappresenta quella figura di vignaiolo che sa di essere custode, non padrone della sua terra. E la coltiva con la cura di chi sa che la terra rimarrà anche in futuro e darà buoni frutti solo se rispettata. Rappresenta una generazione che ha visto la povertà diventare ricchezza, ma ha mantenuto i piedi sempre saldi a terra, come le radici dei suoi storici vigneti. Rappresenta quelle figure che sono ambasciatori di un territorio, scrigni di sapere e di passione, esempio del passato e faro per i vignaioli del futuro”.

E le radici dei Gregoletto in Veneto, più esattamente a Premaor di Miane, in provincia di Treviso, sono profonde: Luigi ha iniziato il suo rapporto personale con le uve a 20 anni, dopo il lavoro nelle vigne assieme al padre e si è ritrovato erede di una famiglia di viticoltori con quattro secoli di storia alle spalle. Per la precisione 416 anni, come dimostrato da un documento datato 9 dicembre 1600 che attesta il contratto tra un antenato dei Gregoletto e l’abbazia di Follina per coltivare un terreno ancora oggi posseduto dalla famiglia.

Oltre al celeberrimo Prosecco del metodo Charmat, l’Azienda Vinicola Luigi Gregoletto produce anche il Prosecco Tranquillo – cioè fermo – ma anche il Prosecco Col fondo, torbido sur lie. Tra gli altri vini spiccano l’ancestrale Verdiso, il campione dei frizzanti della zona prima dell’esplosione del Prosecco; tra i bianchi ci sono Incrocio Manzoni e Albio, i rossi sono invece Cabernet, Merlot e uvaggio Colli di Conegliano.

I vini prodotti dall’azienda sono menzionati dal 1989 nelle più importanti guide enologiche italiane, come quella di Gambero rosso, e possono vantare tra i propri estimatori anche il cantante degli U2, Bono Vox.