Silvano Braido è tra i 25 artisti partecipanti all’iniziativa “Vind’Arte” che usa il vino per diffondere l’arte

Un artista trevigiano è tra i 25 autori italiani che hanno messo a disposizione le loro opere per creare una linea di etichette di Moscato secco di Noto, prodotto in edizione limitata e numerata. Si tratta del pittore Silvano Braido (nella foto sopra, l’opera riprodotta sull’etichetta): trevigiano, classe 1946, ha studiato all’Accademia delle belle arti di Venezia per poi intraprendere la strada dell’artista a tempo pieno gradatamente, arrivando ad accumulare numerose esposizioni personali e collettive dal 1987 ad oggi.

L'artista Silvano Braido al lavoro (fonte: www. braidosilvano.it)

L’artista Silvano Braido al lavoro (fonte: www. braidosilvano.it)

Le sue opere, prevalentemente realizzate a olio e acrilico su tela e a tempera su carta, raffigurano cieli infiniti popolati da creature fantastiche.

Il Moscato di Noto è uno dei più antichi vini d’Italia e gli studi svolti sulle ceramiche e vasi antichi rivelano che era conosciuto nell’area di Noto già due secoli prima di Cristo. La vulgata attribuisce l’introduzione dell’uva Moscato Bianco al sovrano siracusano Pollio Argivo, originario della Tracia, proprio come l’uva in questione. La dignità di Doc arriva con il disciplinare del 1974, che comprende i comuni di Noto, Rosolini, Pachino e Avola e prevede la produzione nelle versioni liquorosa, naturale e spumante.

Il progetto si chiama “Vind’Arte” e nasce da un’idea di Amedeo Fusco: l’obiettivo è avvicinare le persone all’arte attraverso il connubio con il gusto; il vino diventa così un “cavallo di Troia”, il mezzo attraverso il quale l’arte può entrare nelle case di tutti.

I vari artisti che hanno partecipato all’iniziativa provengono da diversi ambiti dell’arte: per la maggior parte sono pittori, ben 18, cui si aggiungono un fotografo, un pirografista, uno scultore e quattro poeti. Ciascuno di loro ha firmato l’etichetta che riproduce la propria opera.

I lavori degli artisti sono stati inclusi in originale e nella riproduzione su etichetta all’interno della mostra “Vind’arte”, curata da Amedeo Fusco, ideatore dell’iniziativa. L’esposizione, inaugurata lo scorso 10 dicembre a Ragusa, potrà essere visitata fino alla fine del mese di dicembre.