Wine Spectator in prima posizione, quattordicesimo il sommelier e wine blogger italiano Andrea Gori

Il blog Social Vignerons ha da poco pubblicato la classifica dei 20 profili social più influenti sul vino, ossia i 20 migliori wine influencer mondiali che condividono contenuti culturali, informazioni o semplici curiosità in materia. Unico italiano nelle prime venti posizioni è il sommelier e wine blogger Andrea Gori, che si colloca quattordicesimo.

Nelle prime dieci posizioni troviamo Wine Spectator, Jancis Robinson, Julien Miquel, Wine Enthusiast, The Wine Wankers, Decanter Magazine, Tim Artkin, Jon Thorsen, Veuve Clicquot e Alder Yarrow.

Chiudono poi la Top 20: Jamie Goode, Joe Menezes, Andre Riberinho, Andrea Gori, Katherine ColeKelly Mitchell, Luiz Alberto, Randall Grahm, Snooth, Ted Lelekas.

katherinecole.comwinesiren.com,thewinehub.combeendoonsolong.comsnooth.comilovegreekwine.com.

Altri due italiani si trovano più giù nella classifica, rispettivamente al ventunesimo e ventiduesimo posto: si tratta della vignaiola siciliana Marilena Barbera con il sito cantinebarbera.it e di Francesco Saverio Russo di wineblogroll.com.

La classifica viene stabilita in base al Klout Score, un criterio di misurazione del coinvolgimento che un account dei social genera in base alla sua influenza online, valutata a partire da un sofisticato calcolo delle interazioni (“mi piace”, condivisioni e commenti), assieme al numero di follower. Proprio l’accuratezza costante della misurazione, a detta stessa di Social Vignerons, potrebbe determinare dei cambiamenti nei punteggi già qualche giorno dopo la pubblicazione della classifica, che al momento va dai 76 punti del ventesimo, Ted Lelekas, agli 87 di Wine Spectator, in prima posizione.

Tra i cambiamenti più evidenti rispetto alla classifica 2016 spiccano la comparsa di Wine Enthusiast, assente lo scorso anno, di Wine Wankers e Julien Miquel, emersi nell’ultima lista. L’ingresso di Veuve Clicquot nella Top 20, ottenuto soprattutto grazie al lavoro fatto su Facebook e Instagram, ha visto l’esclusione dalle prime 20 posizioni di winefolly.com di Madeline Puckette. Molti altri influencer usciti dalla Top 20 sono comunque rimasti nella seconda parte più alta della classifica, la Top 21-36, che include i canali che hanno totalizzato un punteggio superiore a 69.

Quando fu pubblicata la Top 20 per la prima volta nel 2015, l’autore precisava che il digitale aveva fatto perdere terreno alle pubblicazioni cartacee di riviste e guide; la classifica 2017 però mostra come pubblicazioni del calibro di Decanter o Wine Enthusiast, assenti dalla Top 20 pochi anni fa, abbiano capito l’importanza del digitale e avuto accesso alla classifica, così come il marchio di Champagne Veuve Clicquot.