Il sondaggio di Wine Monitor: il principe della Valpolicella conquista l’immaginario a stelle e strisce sul made in Italy

L’Amarone negli Usa è il vino immagine della Valpolicella, ma per molti anche dell’Italia: gli Stati Uniti lo preferiscono per la sua qualità e per il suo fascino di classico italiano, unito alla sua versatilità. A sostenerlo sono i dati raccolti da una ricerca che Wine Monitor di Nomisma ha svolto per il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella nel 2016 in quattro stati Usa con un rilevante consumo di vino: California, New York, Texas, Washington.

Gli Usa bevono più di un decimo della produzione di Amarone e, stando al sondaggio, svolto su 750 consumatori tra i 21 e i 65 anni, i consumatori lo vedono soprattuto come un campione di qualità (nel 25% dei casi) o come icona di stile italiano (14%). La produzione di Valpolicella e Ripasso che raggiunge il mercato statunitense è superiore a quella di Amarone e tocca quota 14% per il Valpolicella e 21% per il Ripasso.

A pochi giorni dall’Anteprima Amarone 2013, il tradizionale appuntamento veronese che dal 28 al 30 gennaio svela l’ultima annata prodotta, il principe della Valpolicella celebra nuovi successi: il 3% dei consumatori di vino rosso del campione statunitense nomina l’Amarone spontaneamente come primo vino cui associa l’Italia; il 4% degli amanti del vino italiano intervistati cita per primo l’Amarone, il 2,4% la denominazione Valpolicella.

In termini di penetrazione, l’11% e il 10% degli intervistati dichiarano di aver bevuto, rispettivamente, Valpolicella e Amarone almeno una volta nell’ultimo anno; in generale, la percentuale di chi ha bevuto i vini della Valpolicella almeno una volta si attesta negli Stati Uniti al 17%.

L’Amarone viene bevuto soprattutto in occasioni speciali e viene ordinato prevalentemente fuori casa: il 44% del campione lo beve al ristorante, l’11% in enoteche e bar; le occasioni preferite per gustarlo sono, quasi alla pari, la cena romantica (26%), un festeggiamento (25%) o una cena tra amici (23%). L’intimità della propria abitazione sembra non convincere neppure gli aficionados di altri vini della Valpolicella, che vengono ordinati soprattutto fuori casa, tra ristoranti e altri locali, nel 54% dei casi.