Il 7 febbraio il confronto tra il re delle Langhe e il principe della Valpolicella con i giornalisti di Gambero Rosso

Due denominazioni d’eccezione, due giornalisti di Gambero Rosso e una tavola imbandita per degustare i vini. Sono gli ingredienti dell’evento in programma a Verona martedì 7 febbraio, che vedrà protagonisti Barolo e Amarone, “il principe dei rossi” e il “re dei vini e vino da re”.

Organizzata dall’Accademia del Barolo nell’ambito delle iniziative pensate per diffondere la conoscenza della denominazione e del suo territorio, la serata verrà ospitata alla Bottega del Vino di Verona, la storica osteria di proprietà delle Famiglie dell’Amarone, insignita per il tredicesimo anno consecutivo del Grand Award da Wine Spectator. L’appuntamento comprenderà due momenti: nel primo Gianni Fabrizio, curatore della guida Vini d’Italia 2017, guiderà i partecipanti nel confronto tra Barolo e Amarone, assieme a Nicola Frasson, giornalista veneto di Gambero Rosso, in una tavola rotonda che si svolgerà alla presenza dei membri dell’Accademia del Barolo, delle Famiglie dell’Amarone e dei professionisti di settore.

La seconda parte dell’evento sarà dedicata a una cena con degustazione, durante la quale l’azienda Poderi Luigi Einaudi presenterà il suo Barolo Cannubi dell’annata 2011. Con il suo colore rosso granato brillante e il carattere esuberante, con i profumi di frutto e spezie, la grande struttura, il sapore pieno e vellutato, il vino che esprime al meglio l’eleganza propria del terroir, al punto da aver i Tre bicchieri di Gambero Rosso e i Cinque Grappoli di Bibenda, oltre a vedersi assegnati 96 punti dal critico James Suckling, 93 da Wine Spectator e 94 nella guida I Vini di Veronelli.

Poderi Luigi Einaudi possiede 54 ettari di vigne che producono una gamma differenziata di vini, con uve da vigneti di proprietà nei Cru storici della zona. Nel luglio del 2016 l’azienda ha annunciato l’acquisto di 9 ettari, di cui 4 coltivati a Barolo nella sottozona Dardi di Bussia, tra le più prestigiose delle Langhe, arricchendo in questo modo la sua produzione vinicola.