Monitor di Intesa San Paolo: 56 milioni di export in più nel 2016, secondo distretto in Veneto dopo il termomeccanico di Padova

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg è il miglior distretto vitivinicolo italiano per la sua performance sui mercati esteri: la sua crescita del 14%, corrispondente a un valore di 56 milioni di euro, gli vale la seconda posizione tra i distretti del Veneto. Lo riporta un comunicato di AdnKronos in merito ai dati raccolti dal Monitor distretti di Intesa San Paolo, la ricerca che misura lo stato delle esportazioni per i primi nove mesi del 2016.

La prima posizione nella classifica veneta spetta al distretto termomeccanico di Padova che ha superato il settore agroalimentare grazie ai successi conseguiti nel mercato statunitense; seguono le Carni di Verona (+17,8%), l’Occhialeria di Belluno (+47,7 milioni), il Mobile di Treviso (+44,7 milioni), la Calzatura sportiva di Montebelluna (+40 milioni) e le Materie plastiche di Treviso, Padova e Vicenza (+3,4%). Segno negativo per il distretto di oreficeria di Vicenza (-108 milioni), a causa del calo di domanda da parte dei mercati del Medio Oriente; male anche la Calzatura veronese (-33 milioni) e il Tessile e l’Abbigliamento di Treviso (-20 milioni).

Secondo le valutazioni effettuate da Intesa San Paolo, tra i venti migliori distretti per volume di crescita delle esportazioni a livello nazionale sette sono veneti. Ammonta a 17,8 miliardi di euro il miglioramento totalizzato dall’export delle imprese venete, una cifra che corrisponde al 180,4% in più rispetto all’anno precedente. Nell’arco del 2016 i distretti industriali del Triveneto hanno registrato 20,3 miliardi di euro di export, con una crescita di 179 milioni rispetto al 2015.

La competitività dei distretti veneti ha riscontrato conferme nei più importanti mercati mondiali: la Francia, prima fra tutti con un incremento del 3,9% nei primi nove mesi del 2016, seguita dal Regno Unito, cresciuto del 4,4% nonostante i timori del post Brexit, dagli Stati Uniti con +2,6% e poi ancora dalla Spagna. Tra i nuovi mercati si sono distinti i paesi dell’Est Europa, prima fra tutti la Polonia, seguita da Slovenia, Ungheria, Romania e Ucraina. Si sono poi osservate accelerazioni dell’export su alcuni mercati del Medio Oriente, come Israele e Iran. Nuove diminuzioni si sono invece registrate a Hong Kong, in Svizzera e nel mercato tedesco, che ha registrato una lieve contrazione.