Gli ultimi riconoscimenti in Italia e in Polonia, il titolare: “Puntiamo a portare la grappa di qualità nel mercato tedesco”

La notizia risale a pochi giorni fa: la grappa di Amarone prodotta dalla distilleria trevigiana Castagner sarà premiata al prossimo Vinitaly con l’Etichetta d’Argento per il formato “Fuoriclasse Leon”. Si tratta di una bottiglia doppio magnum della capienza di 3 litri, caratterizzata dalla decorazione a rilievo su vetro e dal simbolo di un leone che richiama l’emblema della Repubblica di Venezia, il leone dell’evangelista Marco.

Il riconoscimento viene assegnato all’interno del ventunesimo Concorso internazionale di packaging organizzato da Verona Fiere per i contenitori di vino, distillati, liquori e olio extra vergine d’oliva, allo scopo di premiare gli sforzi profusi dalle aziende nel miglioramento della propria immagine, oltre che della qualità dei loro prodotti.

La magnum che sarà premiata a Vinitaly è stata scelta dalla giuria tra 191 concorrenti nelle diverse categorie e contiene una grappa di Amarone Valpolicella Riserva 18 mesi, che non a caso l’azienda trevigiana ha presentato al salone ProWine di Düsseldorf: Stiamo puntando al potenziamento della rete commerciale in Germania – ha dichiarato Castagner a TrevisoToday – da dove ci arrivano alcuni segnali positivi: cresce infatti l’interesse da parte della distribuzione tedesca per la Grappa di qualità di fascia alta, in controtendenza con quanto successo fino ad ora sul mercato tedesco, dove il prezzo è sempre stato l’elemento determinante nella scelta di un prodotto”.

L'”Etichetta d’Argento” è il più recente di una lunga serie di premi: lo scorso febbraio la grappa Torba Nera 12 anni della distilleria si era aggiudicata una medaglia d’oro al concorso internazionale per distillati promosso dal sito Spirits.com.pl in Polonia con oltre 2.000 distillati di 82 paesi diversi.

Nel 2015 era stata invece la Guida Bibenda ad assegnare alla Castagner 5 Grappoli d’Oro, uno per ciascuna delle grappe sottoposte ai giudici. Il risultato è ancora più importante se si pensa che in quell’occasione la giuria aveva premiato solo 600 etichette su 25 mila, ovvero il 2% circa.