Confronta i dati sulla fascetta con quelli ufficiali, il lancio nello stand del Prosecco Doc al Vinitaly

Uno smartphone con fotocamera e una connessione a Internet. E’ tutto quello che ci vuole per sapere in una manciata di secondi se una bottiglia di vino Doc o Docg è contraffatta.

Come ha riportato l’agenzia Ansa, lunedì 10 aprile l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) ha lanciato al Vinitaly l’app “Trust Your Wine”, “fidati del tuo vino”. Si tratta di un sistema per controllare che i dati sulle fascette delle etichette Doc e Docg siano veri e far sì che i consumatori finali siano consapevoli di cosa comprano.

Con il cellulare si fotografa il datamatrix stampato sul contrassegno di Stato, sul collo della bottiglia, ed è fatta. Il sistema verifica che il codice sulla fascetta corrisponda a quello nell’archivio ufficiale. L’app mostra tutte le informazioni sulla bottiglia di vino che si ha in mano, da quelle visibili sull’etichetta, come cantina e annata di produzione, a quelle implicite, come il numero di certificato del lotto. Una funzione particolarmente utile, visto che le 1000 bottiglie di Amarone falso sequestrate lo scorso dicembre in Veneto avevano il contrassegno di stato fasullo.

Il nome “Trust Your Wine” non deve ingannare: non fa parte della selva di applicazioni nate negli ultimi anni per comprare, valutare, recensire i vini, ma è uno strumento ufficiale. “Non si tratta di una delle tante app sui vini ma di quella ufficiale che interroga un sistema informativo dello Stato”, ha spiegato all’Ansa l’amministratore delegato di Ipzs, Paolo Aielli – perché il sistema si basa su algoritmi robusti che forniscono un identificativo alfanumerico per ogni esemplare di prodotto; potenzialmente può interessare quasi 2 miliardi di ‘fascette’ a denominazione di origine prodotte ogni anno”.

La lotta alla contraffazione è ora responsabilità di tutti. Dei produttori, di chi controlla, ma anche dei consumatori. Con”Trust Your Wine” chi produce ha una garanzia in più e gli amanti del vino sono in grado di segnalare alle autorità le bottiglie sospette.