Più controlli in Italia, all’estero e online. Zanette: “Il fenomeno delle imitazioni è sempre più allarmante”

Le denominazioni di due grandi regioni vinicole uniscono le forze. Le Doc Prosecco e Sicilia hanno siglato un accordo per contrastare la contraffazione attraverso più intensi controlli di entrambi i marchi in tutte le regioni della Penisola, ma anche fuori dai confini italiani e sui siti di vendita online. L’obiettivo della nuova strategia è migliorare la lotta alla contraffazione aumentando il numero di controlli da parte degli agenti vigilatori.

Come ha riportato Il Sole 24 Ore, l’intesa è stata sottoscritta dai due consorzi di tutela al Vinitaly, prima della presentazione dell’app “Trust Your Wine” per tracciare la storia delle bottiglie fotografando il contrassegno di Stato con lo smartphone, e individuare quelle contraffatte.

A stringere il patto antifrodi sono stati i rappresentanti dei due marchi: per il versante veneto Stefano Zanette e Luca Giavi, in qualità di presidente e direttore del Consorzio Prosecco Doc; dall’altra parte, invece, Antonio Rallo e Maurizio Lunetta, rispettivamente presidente e direttore della Doc Sicilia.

«L’alleanza con il prosecco Doc – ha dichiarato a Il Sole 24 Ore il presidente della Doc Sicilia, Antonio Rallo – che è il numero uno in Italia per volume di imbottigliato, ci consentirà di garantire ai consumatori controlli sempre più capillari».

«La collaborazione è sempre foriera di buoni risultati – ha aggiunto il presidente del Prosecco Doc, Stefano Zanette –. Per questo abbiamo stretto rapporti di partenariato con altre realtà consortili. L’obiettivo è quello di combattere con più efficacia un fenomeno imitativo dalle dimensioni sempre più allarmanti e che cresce di pari passo con il successo della nostra denominazione”.

Il nuovo patto antifrodi non è il primo esempio di sinergia tra regioni in questo senso: il sistema Prosecco Doc si era già alleato con la Mozzarella di Bufala Dop nel patto siglato il 18 gennaio scorso.