Interrogazione dell’europarlamentare De Castro. La Commissione Ue: “La Moldavia tuteli l’indicazione geografica”

Dopo i numerosi casi di prodotti europei non conformi ai disciplinari delle bollicine trevigiane, ecco spuntare un irregolarità in Moldavia: come riporta il sito de Il Sole 24 Ore, nell’occhio del ciclone è finito il “Prosecco Pronto”, marchio utilizzato da una ditta moldava che va sotto il nome di “Bulgari Winery”. Dato che la denominazione del Prosecco è tutelata da un accordo tra Ue e Moldavia, la registrazione di un simile marchio dovrebbe essere impossibile. Invece, nel 2016 è accaduto che tale nome venisse riconosciuto da un tribunale locale e che fosse autorizzata la registrazione del Prosecco fasullo.

Per quanto concerne la protezione del nome “Prosecco”, la Commissione europea ha auspicato che le autorità moldave “prendano le misure necessarie a garantirne la tutela completa” e ha sottolineato che la questione “è stata affrontata direttamente con le autorità moldave e discussa nell’ultima riunione del Consiglio di associazione Ue-Moldavia del 31 marzo scorso, nel corso della quale la Commissione ha espresso la sua preoccupazione per i recenti sviluppi giudiziari, incoraggiando le autorità moldave a prendere tutte le misure necessarie per garantire l’effettiva tutela di questa indicazione geografica”.

Dietro l’esplosione del caso, l’interrogazione di Paolo De Castro, europarlamentare democratico: “L’azienda moldava Bulgari Winery – aveva sottolineato De Castro – produce vini etichettandoli ‘Prosecco pronto’ in palese contrasto con l’accordo di Lisbona e quello bilaterale tra Moldavia e Ue sulla protezione delle Indicazioni geografiche. Nonostante un primo intervento della Commissione, la tutela continua ad essere negata. In primo grado i giudici moldavi hanno eccepito la genericità della denominazione ‘Prosecco’. Il ricorso in appello, promosso dal Consorzio della Doc Prosecco, con l’ufficio marchi moldavo Agepi, è stato giudicato inammissibile per vizio formale”.

Nonostante il primo ministro della Moldavia, Pavel Filip, si sia sbilanciato nel dire che “sarà presto trovata una soluzione positiva al problema”, non si sa ancora nulla di quale strategia risolutiva verrà adottata per far fronte all’ultimo caso di Prosecco fasullo.