L’opera racconta l’omonimo vino, ultimo nato dell’azienda Pasqua, e richiama gli 11 minuti della pigiatura

228 bottiglie di “Rosé 11 Minutes” utilizzate, 4 giorni di lavoro, 50 lastre di vetro, 126 metri quadri di legno, 1 km cavo trasparente, 1.300 viti, 160 bulloni per americana, 120 metri quadri di tela oscurante nera. Sono questi i numeri della capsula “sospesa” nello spazio e nel tempo inserita all’interno di una delle barricaie, una stanza in una stanza, dove attraverso un percorso multisensoriale vengono raccontate le caratteristiche della nuova interpretazione del rosé della famiglia Pasqua.

Un’opera che solo in pochi e selezionati ospiti hanno avuto modo di scoprire e che ora è aperta alle visite sino al 31 maggio dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 16.00 su prenotazione. Solo 11 secondi saranno sufficienti per immergersi in questo particolare spazio che anticipa l’esperienza olfattiva e gustativa che segue con l’assaggio del vino.

La narrazione sensoriale avviene all’interno di un percorso, attraversando la luce rosata riflessa dalle bottiglie che fluttuano sospese nella stanza e si moltiplicano senza finire mai. Il contrasto buio e luce, che caratterizza l’installazione, racconta un vino sensuale e di grande struttura. La rifrazione dell’immagine, creata attraverso l’installazione, suggerisce le infinite sfumature che connotano questo vino.

“11 Minutes” è infatti frutto di un blend prezioso che nasce dalle parti più nobili di vitigni autoctoni come la Corvina e il Trebbiano di Lugana e di vitigni quali Syrah e Carmenère.

Il nome “11 Minutes” evoca la durata dello skin contact, il tempo di pigiatura: a pieno carico le uve vengono pressate in modo molto soffice. In questa frazione di tempo ottimale dal mosto si ottengono le parti più nobili delle uve e le lievi tonalità rosate che lo caratterizzano. Delicato e strutturato al tempo stesso, questo rosé proviene da vigneti posizionati nella più bella ansa del Lago di Garda, fra Sirmione e Bardolino, che gli conferisce grande mineralità.