Il 20% della produzione è sostenuta da un impianto fotovoltaico record: 13mila pannelli su 51mila metri quadrati

La birra più sostenibile? Si fa a Massafra, in provincia di Taranto. A pochi chilometri di distanza dalle acciaierie Ilva, sorge un birrificio industriale unico al mondo, che detiene il record di pannelli fotovoltaici installati: come riporta il giornale online Tpi, qui la multinazionale Heineken – con i suoi 2 mila dipendenti e 5,5 milioni di ettolitri è il primo produttore di birra in Italia –  ha impiantato uno stabilimento che attingerà il 20% del proprio fabbisogno energetico da energie rinnovabili, fornite da 13 mila pannelli solari fotovoltaici, che occupano un’estensione di oltre 51mila metri quadrati.

L’impianto del birrificio più green del mondo è stato realizzato da Solar Access ed è in grado di generare 4,42 GWh di energia elettrica all’anno: in questo modo lo stabilimento riesce a ridurre le emissioni di anidride carbonica di oltre 1.700 tonnellate l’anno. Finora sono state prodotte tre birre utilizzando l’energia pulita: dopo la Birra Moretti Baffo D’Oro, la prima del gruppo a livello italiano e globale a essere prodotta con il fotovoltaico, nel 2016 è toccato anche a Moretti La Rossa e Moretti Doppio Malto.

“La sostenibilità rappresenta una priorità per Heineken ed è imprescindibile per il futuro dell’azienda”, ha dichiarato Soren Hag, amministratore delegato del gruppo per l’Italia, e ha continuato: “Diminuire ulteriormente le emissioni di Co2, ridurre il consumo idrico nella fase di produzione, occuparsi della sicurezza delle persone con cui lavoriamo e avere un impatto positivo sulle comunità dove siamo presenti, oltre a promuovere attivamente il consumo responsabile, sono le fondamenta su cui stiamo continuando a costruire il nostro percorso di crescita. Come leader nel settore, riteniamo di avere una responsabilità nei confronti dei nostri dipendenti, consumatori e clienti e siamo orgogliosi di poter essere un modello virtuoso”.

Nel futuro prossimo, il gruppo olandese Heineken – che conta più di 290mila pannelli fotovoltaici installati sui propri birrifici in tutto il mondo – punta ad abbattere le emissioni complessive di Co2 del 40 per cento entro il 2020 abbassando il quantitativo a 6,4 chilogrammi ogni 100 litri di birra prodotta.