L’azienda croata Edivo Vina fa invecchiare le anfore di vino sul fondale fino a 25 metri di profondità

Anfore di terracotta riposano sul fondo del mare Adriatico, sigillate in gabbie di metallo. All’interno non ci sono monete antiche, ma vino. E il più vecchio risale al 2013.

Non si tratta di una scoperta archeologica, né di un’installazione artistica nello stile di Damien Hirst: all’origine del vino sommerso come un tesoro, c’è l’idea dell’azienda croata Edivo Vina che ha creato la prima cantina sottomarina nell’area di Drače, sulla penisola di Pelješac, a circa un’ora da Dubrovnik. Qui, in tre punti diversi del fondale, a una profondità di circa 20 metri, il vino invecchia per un periodo che va da uno a due anni, dopo essere già maturato per tre mesi sulla terraferma.

Il particolare metodo inventato da Edivo Vina si è guadagnato una menzione sul sito della guida Lonely Planet: il portale riporta che, secondo i fondatori del progetto, il mare fornisce le condizioni ideali per l’invecchiamento, ragion per cui utilizzano il relitto di una nave come una vera e propria cantina, dove le bottiglie rimangono per 700 giorni, a una temperatura che varia tra i 15 e i 17 gradi. Ogni cantina sottomarina è visitabile, così come il relitto sul fondale dinnanzi al paese di Mali Ston.

Edivo Vina, nata dal sodalizio di Ivo e Anto Šegović e Edi Bajurin, ha sfornato le prime bottiglie nel 2011, lo stesso anno in cui sono iniziati gli esperimenti per rendere possibile l’immersione del vino in anfora sotto il livello del mare. Dopo alcuni tentativi, gli ideatori hanno creato una strategia vincente: il vino non si trova direttamente a contatto con l’anfora, che rischierebbe di lasciare trafilare l’acqua marina all’interno, ma viene posto in bottiglie di vetro tradizionali, poi inserite nei contenitori di terracotta.

Le anfore, inserite in gabbie chiuse con un lucchetto, a prova di furto, sono sigillate da un tappo e da due strati di gomma che impediscono qualunque infiltrazione dall’esterno.

L’idea iniziale di conservare vino sott’acqua era nata molti anni prima, quando uno dei fondatori aveva ricevuto in regalo una bottiglia assieme ai resti di un’antica anfora. Allo stesso modo, le anfore di Edivo Vina tornano alla superficie coperte di detriti marini, coralli e conchiglie, che le rendono confezioni regalo uniche.